Gestione del sito
4 min di letturaManutenzione del sito web: cosa deve includere il canone
Backup, aggiornamenti, controlli e piccole modifiche: una lista concreta per capire cosa stai pagando e confrontare le proposte di assistenza.

Pagare ogni mese per un sito ha senso se sai quali attività vengono svolte e chi interviene quando qualcosa non funziona. Hosting, manutenzione tecnica e modifiche ai contenuti sono lavori diversi. Possono stare nello stesso contratto, ma devono essere descritti: “assistenza inclusa” da sola dice poco.
Hosting e manutenzione: due voci da distinguere
L'hosting mette a disposizione l'ambiente che ospita il sito. La manutenzione riguarda le attività necessarie a mantenerlo funzionante nel perimetro concordato. Un piano hosting può includere servizi aggiuntivi, come copie automatiche o aggiornamenti: chiedi quali, con quale frequenza e con quali responsabilità. Non dare per scontato che chi ospita il sito ne controlli anche i moduli.
Le attività da mettere per iscritto
- Aggiornamenti: quali componenti vengono controllati e aggiornati, con quale frequenza e come si gestisce un'incompatibilità.
- Backup: cosa viene copiato, dove, per quanto tempo e chi può ripristinarlo.
- Verifiche: pagine principali, navigazione e funzioni importanti come il modulo contatti.
- Assistenza: canale, orari, tempi di presa in carico e attività escluse.
- Contenuti: quantità e tipo di piccole modifiche, se comprese.
- Riepilogo: attività effettuate, problemi rilevati e decisioni richieste.
Un tempo di presa in carico non è un tempo garantito di risoluzione. Un collegamento rotto e un problema del fornitore di pagamento hanno dipendenze diverse. Per un e-commerce, specifica anche se rientrano carrello, pagamenti, notifiche e integrazioni; non sono controlli impliciti di qualsiasi sito.
Perché si parte da una verifica iniziale
Chi prende in gestione un sito deve capire come è costruito, dove risiede, quali accessi sono disponibili e se ha problemi già presenti. Un sito senza copie utilizzabili o con componenti non mantenuti può richiedere un intervento iniziale. Distinguerlo dal canone evita che il primo mese diventi un rifacimento indefinito.
Prepara l'indirizzo del sito, il referente attuale, l'elenco degli strumenti collegati e i problemi che hai notato. Per la prima richiesta non inviare password nel modulo pubblico: gli accessi si concordano successivamente attraverso un canale adatto.
Una prova utile: il modulo arriva davvero?
Il messaggio di conferma sul sito non ti dice, da solo, se una richiesta è finita nella casella corretta. Concorda una verifica con un contatto di prova riconoscibile e controlla il percorso fino al destinatario. Va eseguita con autorizzazione, evitando di confonderla con un cliente reale. È un esempio del tipo di controllo concreto da richiedere nel piano.
Cosa resta fuori dal canone
Un nuovo sito, un restyling, una funzione complessa o la scrittura continuativa degli articoli possono richiedere un preventivo separato. Anche licenze, servizi esterni e interventi urgenti fuori orario devono essere esplicitati. Una proposta sostenibile distingue la gestione ordinaria dai nuovi progetti e spiega come vengono valutati gli extra.
Come confrontare due offerte
Chiedi ad entrambi i fornitori cosa succede in tre casi: devi cambiare una foto, un aggiornamento crea un errore e il modulo smette di recapitare richieste. Confronta responsabilità, limiti e modalità di intervento insieme al prezzo. Non esiste un canone sensato per qualsiasi sito senza conoscere il lavoro richiesto.



